
Il capo della diplomazia cinese era alla Conferenza di Monaco. Oltre alla difesa degli interessi commerciali del Dragone, ha annunciato una proposta per la pace in Ucraina
Wang Yi, capo della diplomazia cinese, ha criticato gli Stati Uniti sostenendo che le restrizioni all’esportazione di semiconduttori fabbricati da società cinesi sono “protezionismo al 100%, egoismo al 100%, azione unilaterale al 100%”. Secondo Wang Yi la percezione statunitense di Pechino come una minaccia geopolitica è “errata”, e ha aggiunto che Washington, con la sua scelta, stava cercando di “diffamare” il gigante asiatico.
Il consigliere di Stato e direttore dell’Ufficio della commissione centrale per gli Affari esteri del Comitato centrale del Partito comunista cinese, alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha anche detto che gli Stati Uniti hanno gestito la questione dei palloni aerostatici in modo “inimmaginabile“, compiendo un atto “isterico e assurdo” che ha violato le norme internazionali.
“Nel cielo ci sono tanti palloni da tanti Paesi. Vuoi abbatterli tutti?”, ha ironizzato Wang, che ha esortato gli Stati Uniti “a non fare cose cosi’ assurde semplicemente per distogliere l’attenzione dai propri problemi interni”.Secondo fonti vicine alla Casa Bianca, il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha preso in considerazione di tenere un incontro con Wang a margine della conferenza di Monaco, ma oggi non è stata data alcuna conferma ufficiale.
Infine, come suggerito anche dal Presidente Sergio Mattarella nel corso dell’incontro al Quirinale, Wang ha annunciato che “Presenteremo qualcosa. E cioè la posizione cinese sul superamento della crisi dell’Ucraina. Pechino si spenderà per la pace in Ucraina. La pace deve avere una chance”, ha continuato.