
A Palazzo Chigi, il tavolo sul Superbonus con le categorie interessate: le dichiarazioni del ministro e dei partecipanti all’uscita
“La soluzione che noi cerchiamo è sull’intero ammontare dei crediti, 110 miliardi di euro. L’urgenza ora è sullo stock dei crediti che in base alle rilevazioni dell’agenzia delle entrate fanno riferimento alle imprese del settore edilizio, che hanno l’esistenza ad oggi di 19 miliardi circa di crediti ‘incagliati’. Lo sforzo che noi facciamo oggi e nei prossimi giorni con i tavoli tecnici è come far sgonfiare questa bolla”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante il tavolo a Palazzo Chigi sul nodo dei crediti del superbonus.
“Partendo dal decreto legge approvato lo scorso 16 febbraio”, il governo ribadisce il “suo impegno a trovare le soluzioni più adeguate per quelle imprese del settore edilizio che hanno agito correttamente nel rispetto delle norme” recita una nota di Palazzo Chigi. Tale situazione, “che l’esecutivo Meloni ha ereditato riguardante i cosiddetti “crediti incagliati” (cioè i crediti maturati e che il sistema bancario ha difficoltà ad assorbire) verrà esaminata al più presto in un tavolo tecnico al quale saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria oggi intervenuti”.
Nel tavolo tecnico “saranno individuate norme transitorie al fine di fornire soluzioni nel passaggio dal regime antecedente al decreto legge a quello attuale, tenendo conto della situazione delle imprese di piccole dimensioni e di quelle che operano nelle zone di ricostruzione post-sisma”. Il governo “ribadisce, come già illustrato al termine del Consiglio dei Ministri, la permanenza dei bonus per l’edilizia nella forma delle consuete detrazioni d’imposta dalla dichiarazione dei redditi”, conclude la nota.
“Aperture e rassicurazione da parte del governo allo sblocco dei crediti pregressi anche attraverso l’utilizzo degli F24” sottolineano le imprese al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.
La presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, al termine dell’incontro con il governo: “Siamo soddisfatti, abbiamo trovato apertura e grande consapevolezza da parte del governo che vanno sbloccati i crediti pregressi, quindi un’apertura all’F24 che era una proposta nostra e di Abi, e un tavolo immediato per il futuro. Il governo è consapevole che le misure vanno prese rapidamente”.
“Soddisfatti a metà”, dice il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa al termine del tavolo a Palazzo Chigi sul decreto sui crediti legati al superbonus. Sulla strada degli F24, ha precisato, “il ministro ha dato speranza da questo punto di vista. E’ un modo per risolvere almeno una parte del problema e per tutti è parzialmente una soluzione, però consente di toccare alcune situazioni e far ripartire qualcosa”.
“Ma per il futuro noi abbiamo chiesto di fare una fase transitoria un po’ più lunga e poi mantenere limitatissimamente la cessione del credito per gli interventi antisisimici e le barriere architettoniche ed eventualmente trasformare la detrazione in credito d’imposta direttamente per il beneficiario”, ha proseguito Spaziani Testa.
La soluzione, ha detto ancora, “è quella sull’utilizzo parziale della proposta Abi-Ance” sugli F24. Per il resto si sono rimessi al Parlamento sulle varie proposte che i vari presenti hanno fatto sui ritocchi al transitorio o il futuro, ha riferito il presidente di Confedilizia, precisando che sulle altre proposte, come il ricorso di Cdp o delle grandi aziende energivore “non è stato detto no al resto, ma è stato detto sì a quello”.
“Si porti la detrazione dei crediti di imposta a 10 anni così da consentire ai cittadini di avere una sufficiente capacità fiscale e si proroghi al 31 dicembre 2024 la scadenza di quei lavori già avviati, del resto quelle imprese che hanno operato nel giusto devono poter andare avanti”. Così Sergio Venticelli, vicepresidente di Confimi Industria con delega alle Infrastrutture e presidente di Confimi Edilizia intervenuto al tavolo organizzato da Palazzo Chigi con i Ministri Giorgetti e Pichetto Fratin e coordinato dal Sottosegretario Mantovano.
“Confimi Industria ringrazia il Governo per questo confronto che va nella direzione di riuscire a trovare delle soluzioni condivise anche alla luce delle norme europee di contabilizzare la cessione dei crediti”, ha sottolineato Ventricelli.
“L’edilizia non è piaggeria ma ha sempre avuto il merito di far crescere il paese. Non stiamo parlando della realizzazione di grandi opere ma di opere strutturali pensate per efficientare. Parliamo di piccole e medie imprese, quindi si lavori insieme”, ha aggiunto Ventricelli. “Bene l’intenzione del Governo di convocare costantemente gli attori in prima linea e l’apertura dell’ABI nel disincagliare i crediti dei lavori già in corso d’opera”, ha chiuso il vicepresidente di Confimi Industri
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