
Flessione nell’ultima parte della giornata. Tra i titoli in buona forma: Saipem, Moncler e Pirelli
Chiusura in calo per la Borsa di Milano che flette dello 0,6% dopo una giornata che per molti versi era apparsa caratterizzata da un trend positivo. L’inversione, infatti, si è registrata poco prima della chiusura e che ha riguardato tutto il Vecchio continente ad eccezione di Londra. Infatti, alla fine delle contrattazioni il Cac 40 perdeva lo 0,53% quanto il Dax che lasciava sul parterre lo 0,5%. Come detto il Ftse 100 di Londra andava contro corrente guadagnando lo 0,47%.
Nello stesso momento, dall’altro lato dell’oceano, Wall street proseguiva, come in apertura, in rodine sparso con l’S&P 500 a -0,2%, il Dow a +0,2% e il nasdaq a -0,35%.
A pesare sono stati alcuni dati macro come ad esempio l’inflazione tedesca che ha spento le speranze di ripresa offerte dalla Cina e dalla sua riapertura. Infatti la corsa dei prezzi teutonici, dopo i dati delle altre nazioni europee, ha confermato non solo l’andamento in salita dell’inflazione ma anche i timori di una politca restrittiva da parte della Bce (e forse anche della Fed che potrebbe durare a lungo.
Guardando a Piazza Affari, i protagonisti della giornata sono stati Moncler in primis grazie a conti trimestrali che hanno superato le attese, oltre alle previsioni altrettanto ottimistiche. Tra gli altri protagonisti anche Saipem, con alcuni rating positivi da parte degli analisti e le buone notizie per contratti in Costa d’Avorio, Pirelli, soprattutto dopo la conferma dell’asse con Brembo.
Proprio in vista di ulteriori strette da parte della BCE le prospettive sull’euro sono quelle di un progressivo rafforzamento. In calo il petrolio sulla borsa di New York mentre il metallo giallo si mantiene in rialzo a 1837 dollari l’oncia.
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