
La rete nazionale acceleratori, il network realizzato su iniziativa di Cdp Venture Capital sgr insieme a oltre 180 soggetti, in due anni e mezzo ha aperto 18 programmi operativi
Oltre 180 partner coinvolti, 200 startup accelerate, per un totale di più di 135 milioni di euro mobilitati: questi i numeri della rete nazionale acceleratori Cdp, che si è incontrata a Milano per l’evento “One, Inspiring connections”, con startup in demo, aree di business matching dedicate a incontri con investitori e momenti di confronto per sostenere la crescita di nuove aziende nei mercati a maggiore potenziale di sviluppo.
La rete nazionale acceleratori, il network realizzato su iniziativa di Cdp Venture Capital sgr insieme a oltre 180 soggetti fra co-investitori, partner e operatori nazionali e internazionali, in due anni e mezzo ha aperto 18 programmi operativi su tutto il territorio, “che saranno 20 entro la fine dell’anno”, ha fatto sapere l’ad Enrico Resmini.
“Abbiamo ricevuto più di 3 mila candidature da startup per accedere ai nostri programmi di accelerazione, ne abbiamo selezionate e accelerate oltre 200 con un ticket medio di investimento di 90 mila euro e risorse allocate per investimenti successivi per le realtà più promettenti, e siamo ancora a metà del percorso”, ha aggiunto l’ad di Cdp Venture Capital.
”La rete nazionale acceleratori Cdp – ha aggiunto la presidente, Francesca Bria – sta mobilitando risorse per 135 milioni di euro”, di cui Cdp Venture Capital, tramite il suo fondo acceleratori, ne ha deliberati 85, permettendo di raccoglierne sul mercato altri 50.
“Nel nostro Paese le competenze industriali sono forti anche e soprattutto grazie all’elevato numero di piccole e medie imprese che introducono novità nei processi e nelle tecnologie grazie alla trasformazione digitale e che sono sinergiche all’azione delle grandi istituzioni e aziende nazionali”, ha sottolineato Bria, spiegando che “per questo abbiamo costruito un progetto che aggrega competenze, risorse e conoscenza del territorio, per sostenere la crescita di un vivaio di nuove startup specializzate nei mercati dove l’Italia esprime eccellenze: automotive, manifattura 4.0, aerospazio, alimentazione, sostenibilità ambientale, finanza, per citarne alcuni, e metterle in condizione di competere in Europa e nel mondo e diventare i nuovi campioni internazionali dell’innovazione”.
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