
La riforma sul fisco sarà in Cdm la prossima settimana. Il ministro Leo: ipotesi Iva zero
Recupero record nel 2022 nell’ambito dell’evasione fiscale. In totale sono stati recuperati 20,2 miliardi di euro. Si tratta del dato più alto di sempre. A riferirlo è stato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, presentando i risultati dell’Agenzia alla Camera dei deputati . «Questo risultato – ha aggiunto – è il risultato della complessa attività dell’Agenzia delle Entrate e di Agenzia delle Entrate e Ricossione».
Nell’ambito delle attività antifrode lo scorso anno sono stati bloccati crediti fittizi per 9,5 miliardi: 6,3 miliardi generati da bonus edilizi e 2,1 miliardi intercettati all’atto della cessione “attraverso l’attività di analisi del rischio e in stretto collegamento con la Gdf“, come ha sottolineato ancora Ruffini che ha spiegato che “erano sostanzialmente crediti fittizi che stavano per essere utilizzati per non versare le corrette tasse nelle casse dell’erario, legati a tutti i bonus edilizi. È stata impedita questa attività“.
Intanto il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo annuncia che la riforma del Fisco sarà in Cdm la prossima settimana. «Il ddl consentirà di avviare un graduale processo di riduzione del carico fiscale e rendere più appetibile e attrattivo l’investimento nel territorio nazionale», ha aggiunto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
La parte più significativa della riforma è legata ai procedimenti: in particolare, ha sottolineato Leo, si punta a spingere ancora di più sul “meccanismo della dichiarazione: «vogliamo dare un po’ di quiete al contribuente in periodi particolari, come i mesi di agosto e dicembre, in cui non far arrivare le lettere di compliance. C’è inoltre la volontà di cambiare verso all’accertamento, puntando sulla tregua fiscale. E la necessità di lavorare sulla riscossione, che presenta numeri spaventosi: 1.150 miliardi di magazzino cartelle. Dà frutti intanto la rottamazione introdotta con la legge di bilancio: fino ad oggi abbiamo ricevuto online 600mila domande di rottamazione», ha detto ancora il viceministro. L’ipotesi dell’Iva azzerata per alcuni beni di prima necessità “è una delle ipotesi perché la normativa europea prevede anche l’aliquota zero“.
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