
Settore del risparmio gestito sotto pressione ma non va meglio nemmeno ad alcuni grandi nomi degli energetici
Chiude in calo il Ftse Mib dello 0,7% confermando una giornata sostanzialmente in negativo. Lo stesso andamento lo si vede anche nelle altre piazze di scambio come ad esempio quella inglese che chiude a -0,6%, Parigi non raggiunge nemmeno la parità (-0,1%) e solo Francoforte conquista un segno più ma solo di un passo arrivando a +0,01%.
Dall’altro lato dell’oceano, invece, Wall Street prosegue incerta con l’S&P 500 ed il Dow che orbitano sulla parità con momenti di debolezza e negatività mentre il Nasdaq, seppur di poco, regge con il segno più.
Tra i protagonisti della giornata si segnalano Prysmian e Nexi insieme ad Amplifon e STM. Chi invece deve considerare un segno meno, anche piuttosto pesante, è Buzzi Unicem. Ma non è la sola. Banca Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Azimut chiudono tutte con il segno meno. Non va meglio nemmeno per alcuni esponenti del settore energetico come Saipem e Italgas.
Tra i dati macro da segnalare si evidenziano quelli statunitensi riguardanti i sussidi settimanali del lavoro anche se l’attesa è per quelli di domani con la variazione occupati e il tasso di disoccupazione di febbraio.
FOTO: ANSA/JENNIFER LORENZINI