
A dare una mano sono stati nomi come Unicredit ed Eni
Piazza Affari chiude positiva sullo sfondo di un’Europa che non si lascia scoraggiare dalle voci di recessione. Alla fine delle contrattazioni, infatti, il Ftse Mib registra un vantaggio dello 0,44% il che la rende la migliore in Europa. Infatti il Dax non va oltre lo 0,05%, il Cac 40 arriva a 0,1% e il Ftse 100 a 0,2%.
Dall’altra parte dell’oceano, invece, la situazione appare ancora interlocutoria. Soprattutto guardando i tre indici maggiori che, mentre in Europa si tiravano i remi in banrca, a Wall Street l’S&P 00 perdeva lo 0,04%, il Nasdaq scendeva dello 0,5% e solo il Dow arrivava a sfiorare lo 0,3%.
Tornando in Italia, invece, si nota un salto da parte di Unicredit che approfitta dell’ok al buyback dee proprie azioni arrivato dalla Bce (importo massimo consentito 3,343 miliardi). Una novità che aiuta l’intero comparto bancario agevolato anche dalle notizie in arrivo dagli USA di acquisti di asset di Svb da parte di First Citizens. In parallelo, sempre a Piazza Affari, crescono anche il settore oil (Tenaris ed Eni rispettivamente oltre il 3% e il 2%) .
Da segnalare il rafforzamento dell’euro, il calo progressivo dei prezzi del petrolio e, parallelamente, un aumento di quelli dell’oro che ormai vola verso i 2mila dollari l’oncia. Un rialzo che fa pensare che gli analisti potrebbero non essere convinti circa una possibile risoluzione, a breve, dei problemi sul settore bancario.
Foto: Imagoeconomica