
I numeri denotano una serie di cambi di abitudini sulla spesa e sui consumi
Il nemico di questi ultimi tempi, su molti fronti, resta l’inflazione. Un muro da abbattere sia per l’industria che per la produzione ma soprattutto per e famiglie che si trovano a dover fare i conti, letteralmente, tutte le volte che vanno a fare la spesa. Per questo motivo la tendenza è quella di comprare meno prodotti e di qualità inferiore. Oppure puntare su promozioni e alimentari vicini alla scadenza. Lo scopo è sempre lo stesso: risparmiare.
Infatti il caro-prezzi ha costretto ad un taglio, in media, del 4,9% sulla quantità di prodotti acquistati nel 2022. Il paradosso è che nonostante questo, i consumatori continuano a dover spendere il 7,9% in più a causa dei rincari. Queste le cifre rese note dalla Coldiretti su dati Istat relativi al commercio al dettaglio in un report che fotografa l’impatto degli aumenti dei prezzi sulla spesa quotidiana.
I risultati offrono più di una riflessione soprattutto quando si nota un aumento del 9,9% di acquisti low cost nei discount alimentari. Non solo ma dall’analisi risulta anche che l’83% degli italiani punta su prodotti in offerta e che l’81% ha invece deciso di eliminare ogni acquisto di impulso preferendo fare una lista ragionata dei prodotti anche programmando i pasti. Ultima nota: gli italiani stanno iniziando a sfruttare sempre di più la convenienza di articoli prossimi alla scadenza. Da un’indagine di Facile.it, infatti, sono 5,3 milioni quelli che, per risparmiare, comprano proprio in virtù di questo.
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