
La stretta dei prestiti alle imprese e per l’acquisto di abitazioni è stata più forte di quanto previsto
La domanda di prestiti nell’Eurozona nel primo trimestre 2023 è fortemente diminuita. Lo afferma la Bce nell’ultimo sondaggio sul credito erogato dalle banche, secondo cui il calo è dovuto all’aumento dei tassi di interesse, alla diminuzione degli investimenti e all’indebolimento dei mercati immobiliari.
«La stretta dei prestiti alle imprese e per l’acquisto di abitazioni è stata più forte di quanto previsto dalle banche nel trimestre precedente e indica un persistente indebolimento della dinamica dei prestiti – scrive la Bce. – I principali motori dell’inasprimento sono stati una maggiore percezione del rischio e, in misura minore, una minore propensione al rischio da parte delle banche».
Le banche dell’eurozona hanno segnalato nel mese di aprile un ulteriore sostanziale inasprimento netto dei criteri di concessione del credito per i prestiti alle imprese e per l’acquisto di abitazioni.
Nel secondo trimestre del 2023 le banche dell’area euro prevedono un ulteriore, anche se più moderato, inasprimento del credito sia sui prestiti alle imprese che sull’acquisto di abitazioni.
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