
Lo ha detto il presidente di Ismea Frascarelli, in audizione davanti alle commissioni Ambiente e Industria del Senato sul dl siccità
“La produzione agricola è stata fortemente condizionata negli ultimi anni ma soprattutto nel 2022 in conseguenza della siccità. Abbiamo avuto una riduzione nel settore del mais del 4,2% per la superficie, gli ettaraggi e gli investimenti, ma soprattutto una riduzione delle rese unitarie del 19% e una riduzione della produzione del 22% rispetto al 2021. Una situazione analoga, meno rilevante rispetto al mais, la abbiamo avuta nel settore del frumento duro, la cui produzione è stata ridotta del 9,2%, e nel settore del frumento tenero, colpito da una riduzione del 9,6% nel 2022 rispetto al 2021”.
Lo ha detto il presidente di Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), Angelo Frascarelli, in audizione davanti alle commissioni Ambiente e Industria del Senato sul dl siccità. “La siccità ha colpito anche le colture arboree non oggetto di irrigazione, in particolare l’olio di oliva, la cui produzione nel 2022 è stata la più scarsa dell’ultimo decennio, ma la tendenza generale nel settore è di una costante diminuzione della produzione: siamo passati da quasi 500mila tonnellate del 2013 a meno di 300mila tonnellate. Una situazione analoga – ha concluso – riguarda il riso che nel 2022 ha raggiunto il minimo storico di produzione, essendo stato colpito per la prima volta dal fenomeno della siccità. Ma questo lo possiamo evidenziare anche in altri settori dell’ortofrutta e del pomodoro da industria”.
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(foto ANSA)