
Mobilitazione che proseguirà il 13 maggio a Milano e il 20 maggio a Napoli: “Una mobilitazione che andrà avanti finché non si otterranno risposte dal governo”
“Più welfare meno guerre”, “eccellenze con precariato”, “Opzione donna”. Sono 30mila le persone in piazza sotto le Due Torri, secondo sindacati e questura, a dire no al lavoro precario nella prima della tre manifestazioni unitarie “Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti” finalizzate ad ottenere un cambiamento delle politiche economiche, sociali e occupazionali.
Mobilitazoine che proseguirà il 13 maggio a Milano e il 20 maggio a Napoli. In piazza Maggiore si alternano gli interventi dei lavoratori, dei pensionati e dei segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra, PierPaolo Bombardieri.
Presenti delegazioni di tutto il centro nord Italia e tutti i delegati delle aziende in crisi del centro Italia. E’ il primo passo, spiegano i sindacati, di una mobilitazione che andrà avanti finché non si otterranno risposte dal governo. Fino alla piazza, in corteo ci sarà solo la Cgil con il suo leader. “Non escludiamo nulla, gli scioperi generali non si minacciano, ma si fanno quando è il momento di farli – scandisce il segretario gendrale del sindacato, Maurizio Landini – e oggi una manifestazione di questa natura indica il consenso che oggi il sindacato ha e il consenso che il governo non ha”.
(foto ANSA)