
L’israeliana Remilk ha iniziato la produzione di proteine di latte ottenuta attraverso un processo di fermentazione a base di lievito e ha acquisito una sede in Danimarca
Dopo la “carne sintetica” arriva il latte senza mucche. Israele ha infatti autorizzato una startup locale di food-tech, la Remilk, ad iniziare la produzione di proteine di latte ottenuta attraverso un processo di fermentazione a base di lievito che le rende “chimicamente identiche” a quelle presenti nel latte e nei latticini di mucca.
Secondo la startup il latte così prodotto è privo di lattosio, colesterolo, ormoni della crescita e antibiotici. All’inizio dell’anno le autorità di Singapore hanno autorizzato la vendita di questo genere di latte e – secondo quanto riporta la stampa locale – la Food and Drug Administration negli Stati Uniti ne ha già riconosciuto la sicurezza per il consumo alimentare Una nuova avanzata del cibo coltivato contro il quale, però, l’Italia torna a fare muro sia con il governo che con le associazioni di categoria.
Intanto da Israele il premier Benyamin Netanyahu, che nei giorni scorsi ha visitato lo stabilimento della Remilk ha sottolineato che questa autorizzazione “è l’inizio di un balzo in avanti, è una pietra miliare in un’area in cui Israele è già un leader tecnologico”. “Lo sviluppo di questa tecnologia – ha aggiunto – rafforzerà l’economia di Israele, la sua sicurezza alimentare, aiuterà ad affrontare i cambiamenti climatici e a sostenere il benessere degli animali”.
Remilk ha annunciato l’apertura della più grande sede di produzione di latte ottenuto con la fermentazione di precisione su un’area di quasi 70 mila metri quadrati in Danimarca, a Kalundborg, preparandosi a sbarcare sui mercati europei.
(foto REMILK)