
Un mercato di grandi potenzialità se si considera che 1,5 miliardi di persone al mondo non hanno un conto corrente
L’industria dei servizi finanziari è un settore particolarmente redditizio nonostante le varie turbolenze che lo hanno colpito nei suoi 25 anni di vita. Un settore giovane ma che offre grandi potenzialità. Oltre ai 12 triliardi di fatturato annuo, si deve tener conto di altri numeri come, ad esempio,quelli delle previsioni di lungo periodo che parlano di un fatturato globale dei servizi finanziari che potrebbe arrivare a 22mila miliardi di dollari entro il 2030.
Altri numeri da considerare sono quelli dei dati del Progetto di inclusione finanziaria della Banca Mondiale che parla di 1,5 miliardi di adulti nel mondo che non hanno un conto corrente. Oppure dei 2,8 miliardi che pur con un conto usano servizi finanziari alternativi. Numeri che sono stati resi noti nell’ultimo studio di BCG Global Fintech 2023: Reimagining the Future of Finance, sviluppato in collaborazione con la società di venture capital QED Investors, sul futuro dei servizi finanziari.
Come spiega Ugo Cotroneo, managing director e senior partner di BCG «Nonostante il forte rallentamento dell’ultimo anno su investimenti e valutazioni (dopo un biennio 2020-2022 di fortissima crescita), i fondamentali del settore fintech nel lungo periodo rimangono solidi. Secondo le stime BCG i ricavi delle aziende fintech continueranno a crescere a livello globale con un forte contributo di Asia Pacific. Anche in Europa cresceranno ancora registrando un CAGR del 21% fino al 2030. Mentre il decennio precedente è stato dominato dal settore dei pagamenti fintech, la crescita futura sarà sostenuta dal trend positivo dell’embedded-finance, del B2B e del B2B2X trainati anche dalla maggiore maturità dell’open banking e delle tecnologie di Generative AI e DLT. Nello sviluppo di questo mercato i player tradizionali dovranno quindi accelerare i loro piani di digitalizzazione e sarà importante considerare il ruolo che giocano i nuovi trend regolatori, un esempio è l’open banking nel Regno Unito tramite OBIE e nell’UE tramite PSD2, che continueranno a favorire la creazione di nuovi prodotti e servizi, contribuendo ulteriormente alla crescita del settore».
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