
Dalla stampa a colori al trattamento a vapore, per rendere il prodotto altamente personalizzabile e perfettamente rifinito. Ce ne parlano Natalya Malay e Marco Venturi
La stampa 3D è una grandissima innovazione: permette di produrre oggetti tridimensionali partendo da un modello digitale, grazie a software e macchine specifiche. La storia di questa nuova tecnologia è recentissima e tuttavia il settore è già affollato: esistono però delle realtà che sono punti cardine di questa nuova tipologia di produzione, come Nika, startup emiliana che si occupa della produzione di oggetti 3D colorati e personalizzati.
Il progetto di Nika è tanto ambizioso quanto innovativo: grazie all’aiuto di macchine CNC all’avanguardia, il team di Nika realizza, stampa e modella qualsiasi cosa in polistirene.
La stampa 3D ad alta definizione e a colori permette a Nika di essere molto competitiva a livello nazionale e internazionale: i macchinari scelti, infatti, permettono di realizzare articoli estremamente personalizzati con il logo e i colori scelti dall’azienda cliente. Inoltre le stampe vengono trattate con macchine a polimeri, che stratificano le polveri e inseriscono colore pixel per pixel in modo da avere un prodotto finito estremamente particolareggiato.
Con le macchine Nika, le stampe vengono sottoposte a un trattamento a vapore che agisce sia sulla superfice del pezzo sia all’interno, esaltando i colori e togliendo tutte le asperità e porosità superficiali, rendendo così il prodotto adatto ad ambienti medicali e alimentari perché può essere lavato e igienizzato.
Il mercato di riferimento di Nika è molto ampio: la startup lavora con il settore motor sport, quello del packaging farmaceutico, medicale e della medicina estetica. Inoltre il metodo dello stampaggio 3D così fatto è valido anche per il settore aerospaziale, soprattutto per quanto riguarda i droni.
La forza di Nika, unitamente alla personalizzazione e all’attenzione al cliente, sta proprio in questo: i suoi campi di applicazione sono potenzialmente infiniti.