
Questa la dichiarazione congiunta diffusa dopo l’incontro di oggi a Roma tra il presidente Zelensky e la premier Meloni
“La Russia deve ritirare immediatamente, completamente e incondizionatamente tutte le sue forze militari dal territorio dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti”. Questa la dichiarazione congiunta diffusa dopo l’incontro di oggi a Roma tra il presidente Volodymyr Zelensky e il premier Giorgia Meloni, nella quale viene ribadita “la loro inequivocabile condanna della guerra di aggressione in corso da parte della Russia contro l’Ucraina”.
“L’Ucraina e la Repubblica italiana concordano sulla necessità di aumentare la nostra pressione collettiva sulla Russia attraverso ulteriori sanzioni per indebolire la capacità della Russia di continuare la sua guerra illegale di aggressione. Devono essere rafforzati gli sforzi per garantire l’effettiva applicazione delle sanzioni e per prevenire e per contrastare l’elusione delle stesse all’interno e da parte di Paesi terzi” dice la dichiarazione.
“Il futuro dell’Ucraina e del suo popolo è nella Famiglia europea. L’Unione Europea ha già riconosciuto la prospettiva europea dell’Ucraina e le ha concesso lo status di Paese candidato. La Repubblica Italiana sostiene con forza l’Ucraina nei suoi sforzi di riforma e nel soddisfare i requisiti necessari per avviare i negoziati di adesione nel 2023 auspicando un rapporto positivo della Commissione Europea” prosegue la dichiarazione congiunta rilasciata dopo l’incontro di oggi a Roma.
“Nell’ambito della NATO la Repubblica Italiana continua a concentrarsi sul sostegno immediato all’Ucraina contribuendo a un sostanziale aumento del pacchetto di assistenza globale della NATO all’Ucraina. La Repubblica Italiana continua a sostenere con forza la capacità di difesa dell’Ucraina. L’Ucraina ha il diritto di scegliere i propri accordi di sicurezza. L’Italia sostiene pienamente la Commissione NATO-Ucraina come sede per incrementare ed espandere ulteriormente la cooperazione in corso per contribuire a realizzare il percorso dell’Ucraina verso la famiglia euro-atlantica, coerentemente con la Dichiarazione di Bucarest. Al prossimo Vertice NATO di Vilnius – si conclude il documento – saremo lieti di affrontare tutti questi temi”.
LEGGI ANCHE G7, accordo per “aggirare” la Cina