
Lo scenario che si profila è quindi quello di una discussione animata in plenaria, così come animati sono stati i lavori nelle commissioni parlamentari
Non è scontato il voto del Parlamento europeo in programma la settimana prossima sull’AI Act, la proposta di legge Ue per fissare i paletti all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Nodo critico è l’identificazione biometrica remota negli spazi pubblici, una questione molto dibattuta già durante i lavori delle commissioni parlamentari. E proprio mentre il Parlamento europeo si accinge a votare la propria posizione in vista dei negoziati inter-istituzionali, la questione torna alla ribalta. Il Ppe, a cui ha era stato concesso un certo margine di flessibilità sul tema, ha infatti presentato nei giorni scorsi degli emendamenti separati come gruppo.
Mossa che ha scatenato la reazione di altri gruppi parlamentari – socialdemocratici, verdi e liberali – che a loro volta hanno presentato emendamenti ancor più stringenti. Lo scenario che si profila è quindi quello di una discussione animata in plenaria, così come animati sono stati i lavori nelle commissioni parlamentari.
L’obiettivo, nonostante le divisioni, resta quello di approvare il regolamento in via definitiva entro la fine dell’anno, accelerando i negoziati inter-istituzionali durante la presidenza spagnola del Consiglio dell’Ue.
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(foto PIXABAY)