
La commissione è al momento convocata per martedì 20 giugno e mercoledì 21. Gli emendamenti presentati entro la scadenza del 26 maggio erano oltre 600
Riprende la prossima settimana, dopo lo stop dei lavori per la morte di Silvio Berlusconi, l’esame in Parlamento della delega fiscale, con l’avvio in commissione Finanze alla Camera del voto sugli emendamenti.
La commissione è al momento convocata per martedì 20 giugno e mercoledì 21. Gli emendamenti presentati entro la scadenza del 26 maggio erano oltre 600. I segnalati della maggioranza sono circa 110-120. L’obiettivo del governo è di chiudere l’esame del ddl entro l’estate, in modo da poter avviare i primi decreti attuativi a gennaio.
“C’è una gran voglia di semplificare il fisco, ridurre la pressione fiscale e riequilibrare il rapporto tra cittadino e fisco”, spiega il relatore Alberto Gusmeroli (nella foto, Lega), assicurando che si lavorerà con uno spirito “assolutamente costruttivo: siamo aperti a proposte migliorative anche dell’opposizione”.
Tra le principali semplificazioni su cui punta la maggioranza, secondo quanto si apprende, ci sono la rateizzazione delle tasse di novembre, con sei rate nell’anno successivo; la riduzione della ritenuta d’acconto almeno alla metà, dal 20% al 10; l’abolizione delle microtasse e in particolare il superbollo; far sì che tutto ciò che si recupera dall’evasione sia destinato alla diminuzione della pressione fiscale.
(foto IMAGOECONOMICA)