
Si tratta del peggior semestre dal 2019 ad oggi
Secondo quanto emerge dalle analisi di Reviva, azienda attiva nella movimentazione delle aste immobiliari, analisi che elabora i dati dei tribunali italiani, le aste immobiliari in Italia hanno registrato una calo, nel primo semestre di quest’anno, pari al 21% rispetto allo stesso periodo del 2022.
Un risultato che, numeri alla mano, si traduce nel peggior semestre dal 2019 escludendo il 2020, anno in cui le aste furono sospese per l’emergenza pandemica. Il calo maggiore si è visto nelle aste non residenziali (dalle 37mila dello scorso anno alle attuali 27mila, ovvero un calo del 28%). Al secondo posto le proprietà residenziali con un -18% (da 59.000 a 49.000).
Da Reviva sottolineano che «Se ciò rappresenta da un lato un aspetto positivo, in quanto gli immobili residenziali tendono ad avere maggior mercato, dall’altro riflette il fatto che, negli ultimi anni, le misure di finanziamento d’emergenza unite alla riforma del codice della crisi d’impresa, hanno posticipato il naturale default di aziende in crisi anche da tempo, e quindi ridotto il numero di immobili non residenziali in asta».
FOTO: Imagoeconomica