
Il viceministro ha chiarito alcuni punti del testo
Nella discussione sulla delega fiscale in commissione Finanze al Senato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha voluto chiarire che nella Delega Fiscale non esiste alcun “prelievo forzoso” «non è assolutamente così perché è sostanzialmente un meccanismo che discende dal Codice di procedura civile e si rende applicabile anche alle altre ipotesi, non solo quando c’è di mezzo lo Stato».
Quello che si intende fare attraverso il testo in fase di discussione, è una modifica che renda più efficiente l’iter di recupero dei crediti, attività che registra un arretrato di 1.153 miliardi, «evitando l’avvio di procedure di pignoramento che si rilevano poi infruttuose e mantenendo, in ogni caso, tutte le forme di tutela previste a favore del debitore».
Di fatto il pignoramento presso terzi è un dato già presente, «l’unica cosa è che si accelera, con il procedimento informatico, la verifica se ci sono i soldi e quindi si può fare il pignoramento che andrà a buon fine». Restano, però, le incognite sui tempi. Secondo il presidente della commissione Finanze del Senato, il leghista Massimo Garavaglia «Essendo un disegno di legge collegato alla manovra dobbiamo aspettare i pareri della commissione Bilancio, senza i quali non possiamo votare gli emendamenti. È difficile che si riesca a completare il lavoro in commissione entro la prossima settimana».
Nella stessa occasione il viceministro ha specificato che «non sono previste ipotesi di condono generalizzato». Aggiungendo, riguardo l’andamento delle procedure di rottamazione che «il numero delle istanze pervenute all’amministrazione finanziaria ne testimonia la sostanziale validità».
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI