
Il ministro Urso contrario al provvedimento
Sconto sulle accise e azzeramento dell’Iva sui carburanti. Queste le due richieste alla base della raccolta firme organizzata da Altroconsumo. Una petizione online che ha raccolto oltre 103 mila firme per chiedere di reintrodurre lo sconto sulle accise e il taglio sull’imposta del valore aggiunto. In questo modo, secondo l’associazione, si potrebbe dare una mano ai consumatori per neutralizzare i rincari “inaccettabili” su benzina e diesel.
«Il governo ha adottato misure blande, i cartelli con i prezzi medi, che, come prevedibile, si sono rilevate del tutto inefficaci. Fino all’inizio di quest’anno era in vigore lo sconto sulle accise, una misura straordinaria che, pur non essendo incisiva come l’azzeramento dell’Iva, un po’ di respiro agli automobilisti lo aveva dato» dichiarano da Altroconsumo.
Un provvedimento, però, che non sembra incontrare il favore del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso che in precedenza aveva dichiarato come, senza accise, molte delle quali decise da governi precedenti quello attuale, il prezzo industriale della benzina è il più basso d’Europa. Inoltre ha aggiunto in alcune dichiarazioni televisive che «Tagliare le accise della benzina costerebbe un miliardo al mese, 12 miliardi l’anno. Il governo ha invece utilizzato questi fondi per tagliare due volte il cuneo fiscale e ha intenzione di farlo ancora con la prossima legge di Bilancio».
FOTO: Imagoeconomica