
Il governatore della banca centrale austriaca, senza mezzi, termini, sostiene un ulteriore periodo di aumenti dei tassi
Secondo il governatore della banca centrale austriaca e membro del consiglio direttivo Robert Holzmann la Bce non ha ancora sconfitto l’inflazione e probabilmente dovrà aumentare nuovamente i tassi di interesse a settembre.
Per Holzmann, l’economia non è a rischio di recessione mentre le trattative sindacali dell’autunno potrebbero portare a nuove fiammate dell’inflazione.
“Non siamo ancora al sicuro per quanto riguarda l’inflazione” ha detto Holzmann aggiungendo che “se non ci saranno sorprese di rilievo, vedo ragioni per continuare con gli aumenti dei tassi senza fare una pausa”.
Venerdì posizioni simili erano state espresse dal governatore della Bundesbank Joachim Nagel secondo cui è troppo presto per prendere in considerazione l’ipotesi di una pausa nella manovra di rialzo dei tassi.
La prossima riunione del consiglio direttivo Bce si terrà il 14 settembre a Francoforte e al momento le scommesse dei mercati sono al 45% per un nuovo rialzo e al 55% per una pausa.
Secondo Holzmann tuttavia questo non è il momento per fermarsi. “È meglio raggiungere velocemente il tasso di interesse massimo – ha detto – il che significa anche che nel caso potremmo iniziare eventualmente a ridurlo prima…È più difficile per i mercati elaborare un percorso dei tassi a intermittenza”.
Il governatore austriaco si è anche espresso a favore della fine dei reinvestimenti dei titoli giunti a scadenza nell’ambito del Pepp. “Sono un grande sostenitore di avviare il dibattito sulla fine dei reinvestimenti del Pepp prima di quanto attualmente previsto – ha concluso Holzmann. “Apprezzo la capacità del programma di affrontare le tensioni nei mercati finanziari, ma è ora di fare un passo in avanti”.
(foto WIKIPEDIA)