
L’intesa prevede che se l’accordo tra Tim e Kkr andasse a buon fine il Tesoro potrebbe rilevare fino al 20% dello spin-off chiamato a gestire la rete fissa di Telecom Italia
Dopo il memorandum of understanding siglato lo scorso 10 agosto tra ministero dell’Economia e il fondo Kkr, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per assicurare le risorse finanziarie all’operazione – fino a un importo di 2,2 miliardi- mentre il Dcpm autorizza il Mef ad entrare nella Netco.
In questo modo, chiosa il ministro Giancarlo Giorgetti, “speriamo che si possa dare un quadro stabile e definitivo a una vicenda che da molto tempo vive una situazione di impasse e nei prossimi mesi potrebbe avere una soluzione definitiva”.
Del resto “Kkr non è nuova a Telecom – Tim, esiste già una partecipazione a Fibercop, quello che interessa al governo – evidenzia – è ribadire il controllo pubblico su alcune scelte strategiche su una infrastruttura che noi riteniamo strategica. Siccome questo è un investimento strategico e il controllo della rete, in particolare per alcuni aspetti come Sparkle, lo Stato ci deve essere e noi ci saremo”.
L’intesa che prima della pausa estiva ha formalizzato la ‘cordata’ Mef-Kkr per la rete di Tim prevede un ampliamento, eventualmente, ad altri soggetti istituzionali eventualmente interessati. Come Cdp, il cui coinvolgimento, spiega Giorgetti, “è possibile tenendo conto dei vincoli dell’antitrust”.
Dal momento che Cassa è è azionista di Tim al 5% e di Open Fiber al 60%, si tratterebbe di una quota sotto il 3%. La partita non dispiace all’Ad, Dario Scannapieco: “Non escludiamo nessuna potenziale cooperazione con l’obiettivo di arrivare a una infrastruttura moderna ed efficiente a beneficio del Paese”, aveva detto a inizio mese. Al tavolo potrebbe sedersi anche F2I, per una quota complessiva intorno al 30-35%: c’è tempo fino al 30 settembre per formalizzare la proposta. Proposta che dovrà necessariamente passare per Vivendi, azionista di maggioranza di Tim. I francesi guidati dal ceo Arnaud de Puyfontaine si aspettano di essere convocati nei prossimi giorni a palazzo Chigi
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