
Il dato è stato presentato da Amazon al Forum Ambrosetti. Secondo l’analisi, in assenza dell’ “effetto e-commerce”, negli ultimi 6 anni l’inflazione sarebbe stata in media il 5% più alta
Secondo quanto emerge dalla ricerca ‘E-commerce: percezioni ed evidenze sui benefici per i cittadini, le imprese e l’economia italiana’, realizzata da agenzia ICE in collaborazione con Amazon, e presentata al Forum Ambrosetti di Cernobbio, in Italia il valore del transato e-commerce B2C ammonta a 48,1 miliardi di euro, con una crescita del 15,2% su base annua tra 2017 e 2020, e del 21,3% tra 2020 e 2022, favorito dalla pandemia.
La filiera genera un fatturato di 71 miliardi di euro e sostiene 380mila occupati. Nei prossimi anni, proiettando il tasso di crescita medio dell’ultimo triennio, si stima al 2030 un valore dell’e-commerce B2C di oltre tre volte superiore a quello del 2022 e pari a 157,1 miliardi di euro.
L’analisi statistica effettuata su valori a consuntivo dimostra che in Italia, all’aumentare di un punto della diffusione dell’e-commerce, l’inflazione diminuisce di -0,02 punti; in assenza dell’ “effetto e-commerce”, negli ultimi 6 anni l’inflazione sarebbe stata in media il 5% più alta.
Il moltiplicatore economico della vendita sui canali digitali in termini di investimenti è pari al 2,48: per ogni 100 euro di investimento diretto nella filiera estesa del digital retail, si attivano ulteriori 148 euro nella filiera collegata. Inoltre, per ogni punto percentuale in più di diffusione dell’e-commerce, i consumi in Italia aumentano di 845 milioni di euro.
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