
A confermarlo sono i numeri del Consorzio Nazionale Imballaggi
Il 2022 è stato un anno importante per le attività di riciclo in Italia. Infatti Roma ha superato gli obiettivi posti dall’Unione Europea per il 2025 e il 2030 diventando un esempio perchè, secondo le parole del presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai), Ignazio Capuano riesce «a riciclare di più e a costi inferiori, con un altissimo livello di trasparenza».
Guardando i numeri resi noti dal Conai nella Relazione Generale, lo scorso anno su 4 milioni e mezzo di tonnellate di imballaggi presenti sul settore consumo, il 71,5% è stato riciclato. Una quantità pari a 10 milioni e 400mila tonnellate. Su queste il 47% del risultato è stato ottenuto attraverso l’operato dei Consorzi di filiera del sistema Conai, il 51% attraverso operatori indipendenti e il restante 2% con l’operato dei sistemi autonomi.
Il podio è formato da quelle materie prime naturali come carta (con 4 milioni e 311mila tonnellate), vetro (2 milioni e 293mila tonnellate) e legno (2 milioni e 147mila).
FOTO: Imagoeconomica