
Inps: per gli uomini il reddito della pensione è superiore del 36% rispetto alle donne. Le famiglie di pensionati le più colpite dall’inflazione
Nel 2022 sono 16 milioni i pensionati, di cui il 52% sono donne che percepiscono in media un importo del 36% inferiore a quello ottenuto dagli uomini. La spesa complessiva lorda per le pensioni ammonta a poco più di 320 miliardi di euro, di cui una quota di 315 miliardi è sostenuta dall’INPS. È quanto emerge dal XXII Rapporto annuale dell’ente presentato oggi alla Camera dei Deputati.
Per l’Inps gli uomini pur essendo circa il 48% del totale concentrano il 56% della spesa, ovvero 180,4 miliardi contro i 141,5 erogati alle donne. Per loro l’importo annuale medio è di circa 23.182 euro.
Di tutti i pensionati italiani (uomini e donne), il 96% circa percepisce almeno una prestazione dall’Inps e ha un reddito lordo mensile medio di circa 1.687 euro (sempre diviso per 12 mesi). Il restante 4% non beneficia di prestazioni da parte dell’Inps, ma percepisce rendite Inail o pensioni di guerra o ancora pensioni da Casse professionali, Fondi pensione ed Enti minori.
La voce che incide di più sulla spesa sono le pensioni di anzianità/anticipate con il 56% del totale, seguite dalle pensioni di vecchiaia che assorbono il 18% e dalle pensioni ai superstiti che assorbono oltre il 13%. Le prestazioni agli invalidi civili rappresentano il 6% del totale; per ultime ci sono le pensioni di invalidità e le pensioni e assegni sociali che rappresentano rispettivamente il 4% e il 2%. In totale, le prestazioni previdenziali e assistenziali erogate dall’Inps nel 2022 sono 20,8 milioni.
Al 1 gennaio 2023 le donne andate in pensione con “Opzione donna” erano 174.535 (il 57,9% delle quali erogate a lavoratrici dipendenti). I pensionamenti con “Opzione donna” costituiscono il 16,3% del complesso delle pensioni anticipate liquidate a donne dal 2010 e l’assegno medio è del 39,8% più basso rispetto alla media delle anticipate (1.171,19 euro contro 1.946,92 euro).
Sono quasi 433 mila le persone andate in pensione con Quota 100 (432.888).
Nel periodo 2018-2022 l’aumento dell’inflazione ha colpito le famiglie italiane con un impatto disparato. Il quinto di famiglie con reddito più basso ha sperimentato un aumento dei prezzi del 15%, un valore superiore di cinque punti rispetto all’ultimo quinto.
Le famiglie di pensionati sono state particolarmente colpite: i primi due quinti hanno subito una perdita del 10,6% del reddito reale, un calo dieci volte superiore rispetto alle famiglie con redditi esclusivamente da lavoro. In contrasto, le famiglie del primo quinto di lavoratori hanno visto un incremento significativo del reddito nominale, registrando un aumento del 25% rispetto al 13% del secondo quinto e una media del 9% per i tre quinti superiori.
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