
Fitch: “i dati della NaDEF rappresentano un significativo allentamento della politica di bilancio”
La risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento del Def è stata approvata dalla Camera con 224 voti a favore e 127 contrari. Per questa era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti. A votare contro Pd, Azione-Italia Viva, M5S.
Intanto arriva il commento di Fitch. «Le nuove stime contenute nella Nadef rappresentano un significativo allentamento della politica fiscale rispetto agli obiettivi precedenti», ha sottolineato l’agenzia in una analisi in cui rivede le stime sul disavanzo pubbliche fissandole per quest’anno al 5,2% del PIL e al 4,2% nel 2024, avvicinandole “ai nuovi obiettivi del governo“. Fitch prevede un calo del debito pubblico/PIL inferiore rispetto a quanto stimato nella Nadef. Il target di deficit del governo per il 2023, pari al 5,3% del PIL (dal 4,5% nella nota di aprile), è determinato dal costo delle agevolazioni fiscali del Superbonus mentre il dato per il 2024, pari al 4,3%, incorpora un pacchetto fiscale netto di 0,7 punti percentuali, che dovrebbe includere circa 0,6 punti percentuali di tagli fiscali, principalmente sul lavoro.
L’agenzia ora prevede che il rapporto debito pubblico/PIL scenderà di 1,3 punti percentuali al 140,3% nel 2023 con una stabilizzazione al 140% entro la fine del 2025. Fitch definisce “un’incertezza chiave” l’accelerazione o meno dell’utilizzo dei fondi del Pnrr, dopo i rallentamenti nell’assorbimento delle risorse.
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