
Parte oggi la 75ma edizione della Fiera del Libro di Francoforte 2023
Nel 2022 il settore editoriale italiano ha avuto un giro d’affari complessivo di 3.388 milioni di euro, in calo dell’1,5% rispetto al 2021 e in crescita di quasi 300 milioni rispetto al 2019. Nel conteggio è compreso il mercato trade (saggistica e narrativa venduta nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione), l’editoria scolastica, quella universitaria e professionale, la vendita di diritti, le vendite alle biblioteche e altro ancora. La vendita di diritti di traduzione di opere italiane all’estero si attesta nel 2022 appena sotto gli 8.000 contratti (7.889). È quanto emerge dal Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia a cura dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori.
I numeri confermano l’Italia come quarta industria editoriale in Europa.
Parte oggi la 75ma edizione della Fiera del Libro di Francoforte 2023, l’appuntamento più importante sul calendario dell’editoria, della letteratura e della stampa, in scena fino al 22 ottobre. Con oltre 4.000 espositori e partecipanti attesi da 160 nazioni, la Frankfurter Buchmesse è l’osservatorio per eccellenza sul panorama editoriale internazionale, luogo d’incontro e confronto tra gli esperti del settore di tutto il mondo. Gli espositori italiani quest’anno sono 137.
«I dati sulla lettura al 71% e che è più diffusa soprattutto tra i più giovani, con picchi del 90% tra i teenager, sfatano un persistente luogo comune sulla lontananza dei ragazzi e delle ragazze dai libri: buona parte del successo dell’editoria italiana passa dalla capacità delle nostre imprese di rispondere ai nuovi bisogni di lettura con libri che possano entusiasmare il pubblico giovane e che sono promossi attraverso nuovi canali di comunicazione», ha detto Renata Gorgani, vicepresidente AIE.
FOTO: ANSA