
L’obiettivo è sostenere l’economia e il settore immobiliare in forte crisi
La Banca Popolare cinese ha iniettato liquidità record a breve tremine nel sistema finanziario. In particolare la People’s Bank of China ha immesso 733 miliardi di yuan (oltre 100 miliardi di dollari) tramite contratti di tipo repo. L’obiettivo è chiaro: sostenere l’economia e il settore immobiliare in forte crisi.
La mossa è arrivata dopo che la Banca centrale aveva mantenuto i tassi di prestito al minimo storico del 3,45% sul prime rate a 1 anno e al 4,2% per il tasso a 5 anni. I tassi LPR sono i tassi di riferimento sui prestiti che vengono stabiliti mensilmente da 18 banche cinesi. La Pboc basa i suoi tassi di prestito di riferimento ogni mese sulla base delle quotazioni dei principali istituti di credito del Paese. Le banche, a loro volta, valutano i nuovi prestiti utilizzando il tasso primario di prestito come riferimento.
Gli occhi sono puntati soprattutto su Country Garden e lo spettro del default, visto che mercoledì è scaduto il periodo di grazia sul bond in dollari che non sono stati pagati.
Il settore immobiliare rappresenta un quarto dell’attività economica cinese e i suoi problemi prolungati hanno trascinato in difficoltà la seconda economia più grande del mondo, spesso scuotendo i mercati finanziari globali.
Secondo JPMorgan gli sviluppatori che rappresentano il 40% delle vendite di case cinesi sono inadempienti rispetto ai propri debiti dal 2021. Queste società, per lo più private, hanno emesso obbligazioni offshore ad alto rendimento per un valore di circa 110 miliardi di dollari.
FOTO: SHUTTERSTOCK