
Il dato emerge da una nota di Revolut, che ha raddoppiato il team Fincrime. Nell’ultimo anno quasi tutte le aziende hanno subito almeno un attacco hacker
Revolut, app finanziaria globale con oltre 35 milioni di clienti in tutto il mondo, ha rivelato una significativa crescita del numero dei suoi dipendenti che si occupano di criminalità finanziaria (FinCrime), raddoppiando le dimensioni del team dal 2021.
Riconoscendo il ruolo fondamentale dell’intelligenza umana nel rilevamento e nella prevenzione delle frodi, oltre alla tecnologia all’avanguardia e intelligenza artificiale, Revolut si impegna ad affrontare la crescente minaccia di frodi finanziarie con un approccio a 360 gradi.
Revolut investe nei talenti dell’antifrode In risposta a questa minaccia, che ha portato alla perdita di oltre 150 milioni di euro a causa di frodi e truffe online solo in Italia nel 2022, Revolut sta investendo in talenti a livello mondiale per contribuire a contrastare le frodi. I dati divulgati dall’azienda rivelano che più di un terzo della forza lavoro di Revolut è attualmente impegnata nella lotta alla criminalità finanziaria, con oltre 2.500 esperti di FinCrime in 6 mercati, che coprono funzioni chiave come sviluppo di prodotto, data science, assistenza clienti, operations, anti-riciclaggio. Ciò significa che il team FinCrime di Revolut dal 2021 è stato raddoppiato.
Il continuo investimento di Revolut nella protezione dalle frodi si sta rivelando efficace: negli ultimi 12 mesi la società ha impedito potenziali frodi per un valore più di 200 milioni di sterline ai danni dei propri clienti. Stare al passo con il cambiamento Negli ultimi tempi, a causa della maggiore sofisticazione delle tecnologie di prevenzione delle frodi utilizzate dalle aziende, i truffatori stanno passando dalla “frode” alla “truffa”*.
I dati della Polizia Postale italiana hanno riportato un aumento del 58% delle truffe nel 2021-2022 rispetto all’aumento del 16% delle frodi nello stesso periodo.
Nel 2022 il 98% delle aziende italiane ha subito un attacco cyber
Ma nonostante l’aumento delle truffe nel settore, Revolut ha dimostrato di riuscire a stare al passo con i criminali; avendo segnalato oggi una riduzione del 35% delle frodi APP (Authorized Push Payment) sulla sua piattaforma da giugno di quest’anno. Aaron Elliot Gross, head of financial crime and fraud di Revolut, afferma: «In Revolut ci concentriamo su un approccio olistico e basato sui dati per la protezione dei clienti, che riunisce tecnologia leader del settore, i migliori esperti di frode e nuovi modi di educare i nostri clienti su come proteggersi dalle truffe. Vediamo sempre più spesso che vengono perpetrate frodi da reti sofisticate, organizzate e spietate di criminali, che prendono di mira i nostri clienti principalmente tramite piattaforme di social media e utilizzano tecniche di ingegneria sociale (come truffe romantiche o truffe sugli investimenti) per convincerli a effettuare pagamenti. Per stare al passo con i tempi, ci impegniamo a investire nei migliori talenti in questo ambito, tra cui professionisti esperti in anticrimine finanziario, data scientist e personale di assistenza clienti per fornire aiuto a chi cade vittima di frodi. Continuiamo inoltre a investire in tecnologie di intelligenza artificiale all’avanguardia per rilevare attività di pagamento insolite e proteggere i nostri clienti».
Revolut ha segnalato un aumento del 100% del numero di truffe che hanno avuto inizio sulle piattaforme di social media dove attualmente vengono avviati due terzi di tutte le frodi che accadono su Revolut.
Attacchi hacker +169%. E guerra in M.O. può provocare escalation
(foto SHUTTERSTOCK)