
Nel mese di ottobre il Pmi manifatturiero del Giappone stilato da Jibun-Markit si è attestato a quota 48,5 punti, rimanendo invariato rispetto ai 48,5 punti di settembre
Rimane in contrazione la manifattura in Giappone ad ottobre con il dato che rimane invariato a 48,5 punti, esattamente come settembre. E’ quanto emerge dalla lettura preliminare stilata da Jibun-Markit. Gli analisti si aspettavano un pochino meglio, 48,9 punti.
L’indicatore resta dunque al di sotto la soglia critica dei 50 punti che fa da spartiacque tra contrazione (valori al di sotto) ed espansione (valori al di sopra).
Il PMI dei servizi, sempre a ottobre, è rimasto invece in espansione ma si è indebolito a 51,1 punti da 53,8 punti precedenti.
Il Pmi Composite del Giappone si è attestato così a 49,9 rispetto ai precedenti 52,1, al livello più basso dal dicembre del 2022.
Questi sono dati importanti, che fanno capire come va l’economia, soprattutto ora alla luce della prossima riunione della BoJ, la cui due giorni terminerà il prossimo 31 ottobre. Quello che gli analisti temono è che possa porre fine alla sua politica ultraespansiva con tassi negativi.
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