
Inflazione ma anche recessione e cambiamenti climatici tra le paure più diffuse
Secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio ANIMA 2023, progetto realizzato in collaborazione con le case di ricerca di mercato Eumetra e Dogma Research, gli italiani sono preoccupati per il futuro economico della nazione, visto in peggioramento dal 51% del campione composta da 1.004 adulti titolari di conto corrente o libretto e con accesso ad Internet. Tra loro il 50% è anche investitore.
Spaventati dall’inflazione, fra le paure più diffuse: disoccupazione/recessione (28% dei bancarizzati e il 26% degli investitori), cambiamento climatico (24% dei bancarizzati e 23% degli investitori) siccità (16% dei bancarizzati e il 15% degli investitori).
Gli italiani sono anche propensi a risparmiare. Una propensione che, però, non è caratterizzata dalla costanza. Infatti scende dal 56% al 53% la percentuale di chi riesce a mettere da parte qualcosa.
Migliora anche la propensione all’investimento: se 12 mesi fa la differenza tra chi pensa che sia un buon momento per investire e chi pensa era a -37% adesso arriva a -29% attuale. Passa dal 20% al 23% la fascia di chi crede che sia un momento “molto” o “abbastanza” adatto per investire.
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