
Oggi inizia la due giorni negli Usa di colloqui fra il segretario al Tesoro Janet Yellen e il vice premier cinese He Lifeng
Buone notizie arrivano dall’inflazione in Cina. I prezzi al consumo sono scesi dello 0,2% su base annua a ottobre rispetto al dato piatto di settembre e alle stime di mercato che prevedevano una diminuzione più contenuta dello 0,1%. Il costo del cibo è diminuito ai massimi degli ultimi 25 mesi, a causa dell’ampia offerta e del rallentamento dei consumi.
Risulta in diminuzione anche l’inflazione misurata dall’indice dei prezzi alla produzione che è scesa per il 13esimo mese consecutivo, segnando un ribasso del 2,6%, lievemente al di sotto della flessione attesa del 2,7% e dopo il -2,5% di settembre.
Il costo dei mezzi di produzione è diminuito allo stesso ritmo (-3,0% rispetto al -3,0% a settembre), a causa di un calo più contenuto sia dei materiali (-2,3% rispetto al -2,8%) che dell’estrazione mineraria (-6,2% rispetto al – 7,4%) nonché un calo più rapido delle lavorazioni (-3,0% rispetto al-2,8%).
Nonostante i cali i dati macro cinesi su prezzi al consumo e alla produzione confermano che la Cina fatica a correre come previsto. Ed intanto parte oggi la due giorni negli Usa di colloqui fra il segretario al Tesoro Janet Yellen e il vice premier cinese He Lifeng. L’obiettivo è riavvicinare i due Paesi in un contesto geo-politico ed economico di forte rivalità e contrastato che dura ormai da troppo tempo e che sta influenzando anche il resto del mondo.
FOTO: ANSA