
Lagarde ha rimarcato l’importanza di arrivare a un accordo sulle regole fiscali visto che l’unione europea non e’ ancora dotata di un’unione fiscale e per questo sono cruciali regole comuni che i paesi dell’eurozona seguano nei loro piani nazionali
«I tassi hanno raggiunto un livello che, se sostenuto abbastanza a lungo, darà un contributo significativo a portare l’inflazione all’obiettivo. Questo è lo scenario di base che abbiamo prodotto con le previsioni di fine settembre, ma se ci saranno altri shock dovremo rivedere lo scenario». Le parole arrivano dalla presidente della Bce Christine Lagarde, in una conversazione con il Financial Times.
La Bce continuerà a muoversi sulla base dei dati macro-economici in arrivo di volta in volta con l’unico scopo di riportare l’inflazione al target del 2% quando prima. D’altronde anche nell’ultimo Bollettino si è ribadito che i tassi saranno restrittivi finchè necessario.
Ricordiamo che giovedì 26 ottobre la Bce ha deciso di lasciare i tassi invariati come da attese al 4,50%, prendendo una prima pausa dopo 10 rialzi consecutivi. La prossima riunione di politica monetaria si sarà il 14 dicembre a Francoforte e fino ad allora ne sentiremo di opinioni ed analisi.
La Lagarde ha fatto un accenno anche al Patto di stabilità confessando che il fatto che non sia ancora stato trovato un accordo sulla riforma la “lascia molto a disagio“. «Ieri sono stata leggermente rassicurata dai segnali ricevuti ieri all’Ecofin dal fatto che Germania e Francia stanno lavorando insieme per arrivare a un accordo ma non ci sono solo due paesi – ha detto Lagarde. – E’ possibile però che se questi paesi continuano a lavorare insieme che si arrivi a un accordo entro fine anno». Lagarde ha rimarcato l’importanza di arrivare a un accordo sulle regole fiscali visto che l’unione europea non è ancora dotata di un’unione fiscale e per questo sono cruciali regole comuni che i paesi dell’eurozona seguano nei loro piani nazionali.
FOTO: EPA/STEPHANIE LECOCQ