
Country Garden prevede di informare i principali obbligazionisti delle sue proiezioni di flussi di cassa entro la fine dell’anno, come parte della base per il piano di ristrutturazione provvisorio
Forse qualche spiraglio di luce si intravede per il mercato immobiliare cinese. Country Garden mira a mettere insieme un piano provvisorio per ristrutturare il proprio debito offshore entro la fine di quest’anno. Lo hanno riferito due fonti con conoscenza diretta della questione che hanno aggiunto che l’azienda prevede di informare i principali obbligazionisti delle sue proiezioni di flussi di cassa entro la fine dell’anno, come parte della base per il piano di ristrutturazione provvisorio.
Il più grande promotore immobiliare privato della nazione, che non ha pagato la cedola in ottobre innescando termini di default, punta quindi ad avviare negoziati formali con gli obbligazionisti offshore entro febbraio o marzo del prossimo anno.
Country Garden è sotto i riflettori da agosto, quando i suoi problemi di debito sono diventati pubblici, scuotendo i mercati e costringendo Pechino a varare ulteriori misure di sostegno per il settore immobiliare. Decine di altri promotori immobiliari cinesi sono andati in default, vacillando per problemi di liquidità dal 2021, in primis Evergrande.
Il settore rappresenta un quarto dell’attività economica cinese e i suoi problemi prolungati hanno trascinato in difficoltà la seconda economia più grande del mondo, spesso scuotendo i mercati finanziari globali.
Secondo JPMorgan gli sviluppatori che rappresentano il 40% delle vendite di case cinesi sono inadempienti rispetto ai propri debiti dal 2021. Queste società, per lo più private, hanno emesso obbligazioni offshore ad alto rendimento per un valore di circa 110 miliardi di dollari.
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