
Se ciò accadesse la Fed rischierebbe di perdere credibilità
Secondo Mary Daly, a capo della Fed di San Francisco i funzionari delle banche centrali americane devono essere disposti a prendersi il tempo necessario per valutare la situazione con sicurezza prima di dichiarare vittoria sull’inflazione. La Daly, infatti, mette in guardia dal pericolo di chiudere troppo presto il ciclo di rialzo dei tassi perché qualora ciò accadesse e la Fed fosse costretta a rimettere mano alla politica di strette sui tassi, allora metterebbe a rischio la propria credibilità
Sebbene, continua la Daly, i recenti dati economici mostrino una progressiva decelerazione dell’inflazione suggerendo che le politiche della Fed si stanno dimostrando efficaci, ha comunque rifiutato di escludere un altro aumento del costo del denaro. Questo perché resta ancora l’incertezza sul fatto che la banca centrale abbia fatto tutto il necessario per riportare la crescita dei prezzi al consumo in modo stabile e definitivo al target fissato al 2%.
«Dobbiamo essere abbastanza coraggiosi da dire “non lo sappiamo”‘ e abbastanza coraggiosi da dire “dobbiamo prenderci il tempo per farlo bene”. Quello che mi preoccupa è che senza una quantità sufficiente di informazioni sul fatto che siamo davvero in quel processo disinflazionistico che ci riporta al 2% rischiamo di fermarci ed essere costretti a ricominciare nuovamente. Alla fine, questo, compromette la credibilità».
La Fed ha mantenuto il suo tasso di riferimento al livello massimo da 22 anni ovvero nel range di 5,25-5,5% ormai da luglio e tutto sembrerebbe suggerire che possa nuovamente confermarlo anche durante la prossima riunione.
Daly ha affermato che i rischi di un inasprimento eccessivo della politica monetaria con tutte le conseguenze negative sull’economia e i rischi di un’azione troppo blanda che porterebbe ad un aumento dell’inflazione, sono sostanzialmente bilanciati.
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