
Dopo il -8,4% del periodo gennaio-settembre
La Cina ha difficoltà ad attrarre investimenti dall’estero e a dimostrarlo sono i numeri che su questo fronte non mostrano alcun miglioramento, anzi si registra un peggioramento. Nei primi 10 mesi del 2023 i flussi, secondo i dati del ministero del Commercio, si sono contratti su base annua del 9,4%, a 987,01 miliardi di yuan (136,4 miliardi di dollari) dopo il già il -8,4% del periodo gennaio-settembre.
Il trend segnala le difficoltà che Pechino deve affrontare nel favorire l’ingresso di capitali stranieri anche se promuove un ambiente più aperto, come ha fatto il presidente XI Jinping incontrando a San Francisco una nutrita platea di capitani d’industria della Corporate America, da Apple a Pfizer e Tesla e come hanno mostrato le prove di disgelo nell’incontro Biden-Xi per riallacciare i rapporti USA-Cina. Ma forse ci vuole ancora tempo perchè il Paese dimostri di non essere così accentratore.
Nello spesso periodo gli investimenti diretti in uscita (ODI) non finanziari della Cina sono aumentati del 17,3% su base annua, raggiungendo i 736,2 miliardi di yuan nei primi 10 mesi dell’anno.
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