
A stoppare i dubbi dei mercati, sull’eventuale fine della stretta monetaria, sono arrivate a sorpresa le parole di Schnabel
Chiusura in rialzo per Piazza Affari, con il Ftse Mib che supera la soglia psicologica dei 30.000 punti, livelli che non vedeva da giugno 2008. L’indice principale milanese ha guadagnato lo 0,56% archiviando la seduta a 30.082,88 punti, in linea con l’andamento positivo delle Borse europee (Parigi +0,74%, Francoforte +0,79%), nonostante l’andamento contrastato di Wall Street.
Il mercato scommette sempre più su un taglio dei tassi da parte della Bce a inizio 2024.
A stoppare i dubbi dei mercati, sull’eventuale fine della stretta monetaria, arrivano a sorpresa le parole di Isabel Schnabel, il membro tedesco della Bce che, indossati gli insoliti panni di “colomba”, definisce «un ulteriore rialzo dei tassi abbastanza improbabile».
Sul mercato valutario, l’euro debole a 1,0794 dollari (da 1,0820 alla vigilia) e 158,85 yen (159,47). Il cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica si attesta a 147,16. Ancora in calo il gas naturale sui 38 euro al MWh (-5,3%). In timida salita il petrolio con il Wti di gennaio scambiato a 73,6 dollari al barile (+0,8%) e il Brent di febbraio a 478,5 dollari (+0,6 per cento).
Il listino delle criptoalute guadagna il 2,3%, con Bitcoin che raggiunge quasi il +4%. Dogecoin segue a 2,6%.
In testa al listino principale Pirelli (+4,9%) promossa dagli analisti di Ubs. +3% per Iveco che ha ceduto a Hedin Mobility le attività di distribuzione e vendita nel nord Europa. St sale dell’1,6% grazie alle previsioni di crescita del comparto dei semi-conduttori. Giù Nexi (-1,1%) con Morgan Stanley che ne ha tagliato il target price. La peggiore è Leonardo (-1,6%). Fuori dal Ftse Mib strappa Unieuro (+10,5%) all’indomani dell’acquisizione di Covercare.
(foto SHUTTERSTOCK)