
Da inizio anno si sono registrati 686.860 licenziamenti (+115% rispetto ai 320.173 del pari periodo del 2022)
Aumenta i licenziamenti negli Stati Uniti nel mese di novembre. Secondo il rapporto Challenger, Gray & Christmas le principali società statunitensi hanno rilevato un taglio di circa 45.510 posti di lavoro. Si tratta di un aumento del 24% rispetto al mese precedente, quando si erano registrati 36.836 licenziamenti, ma il dato è in calo del 41% rispetto allo stesso periodo del 2022 (76.835 unità).
Da inizio anno si sono registrati 686.860 licenziamenti, ovvero +115% rispetto ai 320.173 del pari periodo del 2022.
A fare da traino è il settore tecnologico con 163.562 tagli, 5.049 dei quali avvenuti a novembre. È in aumento del 102% rispetto agli 80.978 annunciati nel settore fino a novembre 2022.
«Il mercato del lavoro si sta allentando e i datori di lavoro non sono così rapidi nell’assumere. Il mercato del lavoro sembra stabilizzarsi con un tasso di abbandono più normale, anche se prevediamo di continuare a vedere licenziamenti anche nel nuovo anno», ha affermato Andrew Challenger, esperto del lavoro e vicepresidente senior di Challenger, Gray & Christmas.
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