
Le scorte all’ingrosso sono un importante indicatore economico, fornendo informazioni critiche sulle dinamiche dell’offerta e della domanda, sull’attività economica e sulle prospettive future
A ottobre, le scorte di magazzino all’ingrosso negli Stati Uniti sono diminuite rispetto al mese precedente dello 0,4% a 897,1 miliardi di dollari, secondo i dati pubblicati dal dipartimento del Commercio. Le attese erano per un dato in calo dello 0,2%. Il dato di settembre è stato rivisto da +0,2% a +0,0%.
Rispetto a un anno prima, le scorte sono risultate in ribasso del 2,3%. Le vendite sono diminuite dell’1,3% a 667,9 miliardi di dollari rispetto al mese precedente, per un ribasso rispetto a un anno prima dello 0,4%. A questo ritmo di vendita, occorrerebbero 1,34 mesi per esaurire completamente le scorte; nell’ottobre 2022, il rapporto era a 1,37.
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Le scorte all’ingrosso sono un indicatore cruciale per diversi motivi: riflettono l’ammontare di merci che le imprese hanno accumulato in attesa di vendita. Un aumento o una diminuzione significativa delle scorte può indicare cambiamenti nell’attività economica. Un’elevata quantità di scorte può segnalare una domanda debole o un eccesso di produzione, mentre scorte basse possono indicare un aumento della domanda e un’attività economica vigorosa; forniscono informazioni preziose per le previsioni economiche. Gli economisti e gli analisti guardano a queste cifre per comprendere le tendenze di domanda e offerta nel mercato. Le variazioni nelle scorte possono influenzare la produzione futura e l’occupazione, offrendo indizi sulle prospettive economiche a breve e medio termine.
Inoltre, le scorte all’ingrosso possono influenzare direttamente i settori produttivi. Un accumulo eccessivo di scorte può portare le imprese a ridurre la produzione, mentre scorte troppo basse possono spingere alla produzione aggiuntiva per soddisfare la domanda, influenzando l’occupazione e l’output industriale. Per le imprese, il monitoraggio delle scorte all’ingrosso è cruciale per una gestione efficace dell’inventario. Un controllo accurato delle scorte consente di ottimizzare la produzione e di evitare sprechi o eccessi che possono influire sulla redditività.
Infine, i dati sulle scorte all’ingrosso possono influenzare i mercati finanziari. Gli investitori e i trader guardano a questi indicatori per valutare la salute dell’economia e per prendere decisioni di investimento.
Altro dato, il patrimonio netto delle famiglie statunitensi e delle nonprofit è diminuito di 1.300 miliardi di dollari nel terzo trimestre dell’anno, rispetto al record del secondo trimestre, a 151.000 miliardi di dollari. Lo ha comunicato la Federal Reserve, che ha pubblicato il consueto rapporto trimestrale sulle finanze statunitensi. Il debito delle famiglie è aumentato al tasso annuale del 2,5%, il debito del governo federale del 10,6%.
(foto SHUTTERSTOCK)