
L’associazione: “Un fatto che suona come una beffa per i cittadini, visto che il problema resta sul tavolo, proprio in questi giorni i biglietti raggiungono livelli astronomici, e non prevede altre soluzioni”
Il Codacons attacca dopo la notizia della possibile archiviazione dell’istruttoria avviata dall’Antitrust per il caro-voli da e per la Sicilia, e riguardante i prezzi lievitati a danno dei passeggeri. «Un fatto che suona come una beffa per i cittadini, visto che il problema resta sul tavolo – proprio in questi giorni i biglietti raggiungono livelli astronomici – e non prevede altre soluzioni, escludendo il solito salasso delle tasche dei passeggeri, specialmente durante le festività», spiega una nota.
L’Associazione – i cui esposti hanno spinto l’Antitrust ad aprire lo scorso 16 novembre una indagine conoscitiva sull’uso degli algoritmi da parte delle compagnie aeree – sul tema ha avviato in Italia una battaglia legale a tutto campo, e torna a segnalare il problema: «i prezzi dei biglietti per volare in Sicilia e in Sardegna a Natale sono alle stelle, e in assenza di provvedimenti i salassi nei confronti dei consumatori – un biglietto per la Sicilia per Natale non costa meno di 400/500 euro, con i biglietti a Natale che arrivano a costare dieci volte più del solito – proseguiranno indisturbati».
RESTA AGGIORNATO SUL CARO VOLI
Proprio per contenere la consueta corsa dei prezzi durante le festività l’Associazione nei giorni scorsi aveva chiesto all’Antitrust di emanare – così come fatto nei giorni scorsi per questioni assai meno rilevanti – misure cautelari d’urgenza nel settore del trasporto aereo volte a bloccare gli algoritmi che fanno impennare le tariffe dei voli per le isole nei periodi di Natale e Capodanno, contrastando le speculazioni che puntualmente danneggiano gli utenti in questo periodo dell’anno.
«Da mesi denunciamo a suon di esposti le anomalie nel comparto del trasporto aereo, dove le tariffe in determinati periodi dell’anno sono del tutto fuori controllo – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Proprio grazie a queste denunce l’Antitrust italiana si è attivata aprendo una formale istruttoria, ma la notizia della sua possibile archiviazione è un colpo duro per i cittadini, dissanguati dai prezzi alle stelle e dalla variabilità assoluta delle tariffe, specie durante le festività», conclude.
(foto ANSA)