
Secondo il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel la moneta unica ha portato stabilità
Era il 1 gennaio del 1999 quando sulla scena internazionale faceva capolino quello che sarebbe stato un protagonista della finanza internazionale, nel bene e nel male. L’euro. Domani, 1 gennaio 2024, la moneta unica partirà con il suo 25esimo anno di vita, un quarto di secolo che ha cambiato la vita di tutti noi. In realtà nella vita quotidiana l’euro sbarcava solo nel 2002, anno in cui gli italiani dissero addio alla loro secolare lira per dare il benvenuto ad una nuova moneta la cui presenza non fu non priva di polemiche.
Da specificare che il primo nome dell’euro, nome scelto dal Consiglio europeo di Madrid del 1995, fu ecu ed aveva altre funzioni. Con la moneta univa furono coinvolti 11 Paesi. Con l’ultima new entry, la Croazia, oggi, se ne contano 21.
Secondo quanto dichiarato dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, l’arrivo della moneta unica ha portato stabilità. Mentre, sempre da Bruxelles Paschal Donohoe, Christine Lagarde, Roberta Metsola e Ursula von der Leyen sottolineano che «il sostegno alla moneta unica è vicino a livelli record. Ma il lavoro non è finito . Perché oggi ci troviamo di fronte a nuove sfide. Questioni come la difesa, così come le transizioni verde e digitale, sono diventate questioni urgenti di interesse comune – dice la nota – e lo stesso vale per il modo in cui affrontiamo il finanziamento dei massicci investimenti necessari per decarbonizzare le nostre economie».
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