
Biden vuole reprimere gli sforzi di Pechino di creare un’avanzata industria nazionale dei semiconduttori, bloccando l’accesso alle tecnologie statunitensi e dei Paesi alleati
Sale la tensione “tecnologica” Usa-Cina. ASML Holding ha fatto sapere di aver sospeso le spedizioni nel Paese asiatico di alcuni suoi macchinari per la produzione di semiconduttori su richiesta del Presidente americano Joe Biden.
Il produttore olandese aveva licenze per consegnare tre macchine di litografia deep ultraviolet di ultima generazione a imprese cinesi fino a gennaio. Tuttavia, i funzionari statunitensi hanno contattato ASML chiedendo di interrompere immediatamente le spedizioni programmate ai clienti cinesi.
E’ da tempo che va avanti la battaglia tecnologica tra Usa e Cina. Se gli Stati Uniti confermano la loro leadership, la Cina copre il 38% della domanda di assemblaggio, imballaggio e collaudo. Il ché la rende una pedina altrettanto essenziale in tutta la catena. Fornitori esclusivi sul mercato mondiale sono Taiwan (con TSMC) e la Corea del Sud (con Samsung) rispettivamente con il 90% e il 10% delle tecnologie più avanzate. Ma la Cina punta a diventare leader nel settore ed è per questo che sta accelerando gli investimenti per fabbricare autonomamente i propri prodotti.
Proprio quello che non vuole Biden che sta reprimendo gli sforzi di Pechino per creare un’avanzata industria nazionale dei semiconduttori, bloccando l’accesso alle tecnologie statunitensi e dei Paesi alleati.
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