
Il governatore della Banca centrale francese ha inoltre ricordato che la stretta monetaria ha permesso di ridurre l’inflazione, senza provocare una recessione, nonostante la crescita rallentata
Il governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhaua ha detto che la Banca centrale europea dovrebbe iniziare ad abbassare i tassi di interesse nel 2024, ma procederà senza ostinazione né fretta. Villeroy ha inoltre ricordato che la stretta monetaria attuata con forza dalla Bce dall’estate 2022, fino alla pausa decisa lo scorso autunno, ha permesso di ridurre l’inflazione, senza provocare una recessione nonostante la crescita rallentata.
«In questo contesto, e salvo sorprese, il 2024 dovrebbe essere l’anno dei nostri primi tagli dei tassi», ha dichiarato Villeroy de Galhau, membro del consiglio dei governatori dell’istituzione di Francoforte, senza citare un periodo specifico dell’anno. «Le nostre decisioni non saranno guidate da un calendario, ma dai dati; e non dobbiamo mostrare né ostinazione né fretta», ha spiegato, invitando alla “pazienza“: «Abbasseremo i tassi quest’anno quando le prospettive di inflazione saranno saldamente ancorate al 2% (…) e in modo sostenibile».
Nelle previsioni pubblicate a dicembre, la Banque de France prevedeva che l’inflazione avrebbe raggiunto il 5,7% in media annua nel 2023 e sarebbe scesa al 2,5% nel 2024, misurata secondo l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) che consente un confronto tra i paesi europei. L’inflazione scenderebbe poi all’1,8% nel 2025 e all’1,7% nel 2026.
Francois Villeroy de Galhau, tuttavia, ha sottolineato la possibilità di un rimbalzo “di carattere tecnico e temporaneo” dei prezzi. Come a dicembre, quando nell’Eurozona l’inflazione è salita al 2,9% annuo, dopo il 2,4% di novembre.
(foto IMAGOECONOMICA)