
Per l’economista una vita al servizio dell’economia globale
Dopo quasi quattro decenni a districarsi nei meandri degli equilibri finanziari globali, Claudio Borio l’economista italiano di alto calibro, si appresta a congedarsi dal suo ruolo di guida alla Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) per una meritata pensione. L’annuncio del suo pensionamento marca la conclusione di un’era, ma la sua eredità si annuncia perenne. La nota con la quale la BRI ha reso noto l’addio di Borio allude a un “all’eccellente lavoro e contributo di Borio” alla ricerca economica e alla cooperazione fra banche centrali “durante la lunga carriera alla Bri” dove è entrato nel 1987 e nella quale ha raggiunto la carica di responsabile del dipartimento economico e monetario. La città di Basilea, che ospita la sede della cosiddetta “banca centrale delle banche centrali”, è stata testimone di una carriera che ha attraversato cicli economici, crisi finanziarie e profonde trasformazioni nel settore bancario mondiale.
Nato a Ivrea ma con radici che si estendono fino all’Argentina, Borio ha portato con sé un ventaglio di esperienze internazionali culminate con una formazione accademica di prestigio a Oxford. Inizialmente legato all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) tra il 1985 e il 1987, la sua traiettoria professionale lo ha visto poi approdare alla BRI dove, dal 1987 ad oggi, si è fatto strada fino a ricoprire la responsabilità del dipartimento economico e monetario.
Mentre la BRI si prepara ad accogliere Hyun Song Shin quale nuovo responsabile del dipartimento economico, il mondo della finanza internazionale saluta con riconoscenza una figura chiave dell’economia globale. Claudio Borio lascerà il suo incarico alla fine dell’anno 2024, in molti nel settore ritengono che la sua gestione rimarrà a lungo come insegnamento per gli economisti.
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