
Il dato di novembre è sceso al 2,4% dal 11,6% del mese precedente, ma è inferiore anche a quello di novembre 2022 (+3,5%)
Secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle statistiche e dell’attuazione dei programmi, la crescita della produzione industriale indiana è crollata al 2,4% a novembre dal massimo in 16 mesi registrato a ottobre (11,6%) a causa dei giorni festivi del Diwali (nella foto).
Il dato è il più basso degli ultimi otto mesi ed è inferiore alle aspettative degli economisti del 3,5%. Nel novembre 2022, la produzione industriale dell’India era cresciuta del 7,6%. Per il periodo aprile-novembre 2023, la crescita dell’IIP è stata del 6,4% rispetto al 5,6% nei primi otto mesi del 2022-23.
Nei giorni scorsi, è stato diffuso il dato sull’attività dei servizi, che a dicembre cresce al ritmo più rapido degli ultimi tre mesi. In particolare l’indice PMI dei servizi di HSBC India si è attestato a 59 punti lo scorso mese, in aumento rispetto al 56,9 del mese precedente e al livello più alto da settembre. Il dato si rafforza quindi in espansione risultando ben al di sopra della soglia critica dei 50 punti che fa da spartiacque tra contrazione (valori al di sotto) ed espansione (valori al di sopra). La lettura di dicembre ha segnato anche il 29esimo mese consecutivo di espansione.
Secondo stime fatte dalla State Bank of India se i tassi di crescita rimangono invariati anche nei prossimi anni, nel 2029 l’India potrebbe diventare la terza economia globale dopo USA e Cina. La crescita attesa del PIL è stabilmente sopra il 7%, così come le esportazioni sono a quota 650 miliardi di dollari, la disoccupazione è ben sotto il 10%, il reddito pro-capite, raddoppiato in dieci anni, supera di poco i i 2.000 dollari annui, il debito pubblico-PIL è intorno al 90%, il tasso di inflazione al 6,5%.