
Pil previsto in aumento al 2,8%, rispetto al 2,6% stimato per l’anno corrente
Nel 2025 la domanda di petrolio sarà in calo. E’ quanto prevede l’Opec nel suo bollettino economico mensile. In particolare l’organizzazione mantiene le sue stime invariate per quest’anno, prevedendo una domanda di 2,2 milioni di barili al giorno. In contrasto, la previsione per il prossimo vede una richiesta leggermente inferiore di 1,8 milioni di barili al giorno. A sostenere la domanda sarà soprattutto la Cina.
Previsioni ottimiste giungono sul fronte della crescita economica globale. In questo caso l‘Opec parla di un incremento nel prossimo anno, con il Pil che raggiungerà il 2,8%, rispetto al 2,6% stimato per l’anno corrente. Questo aumento è dovuto ai tagli ai tassi di interesse che le banche centrali dovrebbero iniziare a implementare a partire dalla seconda metà del 2024.
Ricordiamo che l’Organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio, meglio conosciuta come OPEC, fondata nel 1960, comprende 13 Paesi che si sono associati, formando un cartello economico riguardante aspetti come produzione di petrolio, prezzi e concessioni. La sede dell’OPEC, dapprima stabilita a Ginevra, a partire dal 1º settembre 1965 è Vienna. Gli stati membri controllano circa il 79% delle riserve mondiali accertate di petrolio, circa il 35% di quelle di gas naturale e forniscono il 39% della produzione mondiale di petrolio e circa il 16% di quella di gas naturale.
FOTO: ANSA
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