
L’UE ha chiesto alle aziende di fornire maggiori informazioni entro il 9 febbraio sulle misure adottate per garantire ai ricercatori l’accesso a dati che potrebbero essere rilevanti per le imminenti elezioni europee e nazionali, nonché per contrastare i contenuti illegali e i beni venduti online
L’UE ha inviato una richiesta di informazioni ai sensi del Digital Services Act a 17 aziende tecnologiche che considera piattaforme online di grandi dimensioni (VLOP) e motori di ricerca. Tra queste rientrano ovviamente Amazon, Apple e Meta.
In particolare la Commissione europea ha chiesto alle aziende di fornire maggiori informazioni entro il 9 febbraio sulle misure adottate per garantire ai ricercatori l’accesso a dati che potrebbero essere rilevanti per le imminenti elezioni europee e nazionali, nonché per contrastare i contenuti illegali e i beni venduti online.
L’Ue sta mettendo in pratica il Digital Services Act, entrato in vigore ad agosto, che richiede che le grandi piattaforme online abbiano sistemi efficaci e trasparenti per la moderazione e la rimozione di informazioni false, fuorvianti e dannose. Le aziende che non rispettano le indicazioni potrebbero affrontare multe pari al 6% del fatturato annuo o addirittura essere bandite dal blocco se violano ripetutamente le regole.
FOTO: SHUTTERSTOCK