
O’Leary è entrato sul caso del colosso statunitense. Ma aggiunge: “Un problema che si registra anche in Airbus”
Il patron di Ryanair Michael O’Leary (nella foto)?si è detto preoccupato «per i problemi di qualità che abbiamo riscontrato sui velivoli Boeing: sono anni che ci lamentiamo e siamo costretti a portare avanti ispezioni lunghe 48 ore sui velivoli in consegna a Ryanair, a volte trovando problematiche stupide, come oggetti dimenticati».
Incontrando la stampa internazionale nel quartiere generale di Dublino, l’ad del gruppo Ryanair Michael O’Leary ha confermato le sue osservazioni critiche, ribadite anche dopo l’incidente al Max 9 dell’Alaskan Airlines (“che non è in dotazione ad alcuna compagnia europea” ricorda).
Osservando che è “un problema che si registra anche in Airbus” l’ad del gruppo irlandese riconosce che «ultimamente a Seattle sono intervenuti e sui velivoli consegnati tra ottobre e dicembre abbiamo riscontrato miglioramenti in termini di qualità». «Ho avuto un incontro con i top manager di Boeing e ho avuto assicurazioni su maggiori controlli in fatto di qualità».
Vista la grande attenzione alla sicurezza «per le verifiche pre-consegna avevamo 6 nostri ingegneri a Seattle, ma adesso – ammette – abbiamo raddoppiato questo numero». Oltre alla qualità, tuttavia, il manager irlandese si dice «leggermente preoccupato per l’impatto del problema di qualità sui ritardi nelle consegne dei veicoli già ordinati: se quest’anno ci arriveranno meno dei 57 velivoli pianificati dovremo rivedere i nostri programmi, con un impatto sulla crescita che può arrivare al 2,5%» sui 205 milioni di passeggeri previsti nel 2024.