
La Cina valuta un pacchetto di salvataggio dei mercati da 278 miliardi di dollari
L’India supera di nuovo Hong Kong e diventa il quarto mercato azionario più grande del mondo. Secondo i dati compilati da Bloomberg la capitalizzazione complessiva delle Borse indiane ha raggiunto i 4.330 miliardi di dollari alla chiusura di lunedì contro i 4.290 miliardi di Hong Kong.
L’India ha raddoppiato circa la sua capitalizzazione negli ultimi quattro anni grazie al boom favorito da una base di investitori retail in rapida crescita e a robusti utili societari. Il Paese si è posizionato come alternativa alla Cina, attirando nuovi capitali da investitori e imprese globali, grazie al suo assetto politico stabile e a un’economia basata sui consumi che rimane tra le principali nazioni in più rapida crescita. E’ emersa come la grande economia in più rapida crescita e sarà la terza a livello mondiale entro il 2030 secondo la stima di S&P. Questo perchè sostenendo la stabilità politica e il forte potenziale di crescita interna, il Paese si è impegnata ad aumentare gli investimenti globali nei mercati dei capitali e nella produzione industriale.
Il rally delle azioni indiane ha coinciso con il crollo storico di Hong Kong, dove sono quotate alcune delle aziende più influenti e innovative della Cina. I mercati azionari cinesi hanno avuto un inizio anno infelice, con una crescita economica irregolare, dopo le restrizioni imposte per il Covid, e un mercato immobiliare che continua a stare in crisi, senza contare le tensioni geopolitiche in corso con l’Occidente: tutto ciò ha consolidato la determinazione degli investitori stranieri a tenersi alla larga dai mercati. Il valore di mercato totale delle azioni cinesi e di Hong Kong è crollato di oltre 6.000 miliardi di dollari dai picchi del 2021.
Ed ora le autorità cinesi vorrebbero correre ai ripari, valutando un pacchetto di salvataggio dei mercati da 278 miliardi di dollari. Citando persone che hanno familiarità con la questione, Bloomberg ha riferito che ciò proverrebbe dai conti offshore delle imprese statali. Il premier cinese Li Qiang ha recentemente presieduto una riunione del gabinetto del paese, che ha chiesto l’adozione di “misure più forti ed efficaci per stabilizzare il mercato e migliorare la fiducia del mercato”. Bloomberg nel suo report scrive che i funzionari cinesi hanno stanziato almeno 300 miliardi di yuan di fondi locali da investire in azioni onshore (della Cina continenale). Pechino starebbe considerando altre opzioni, alcune delle quali potrebbero essere annunciate già questa settimana.
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