
Vista in frenata a gennaio l’inflazione nell’Eurozona. Disoccupazione stabile
A gennaio, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’inflazione evidenzia un lieve rimbalzo, salendo allo 0,8% su base annua dallo 0,6% di dicembre 2023. A fare da traino sono l’aumento dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +3,7% a +4,3%) e dei Beni alimentari non lavorati (da +7,0%a +7,5%) e la diminuzione della flessione dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da -41,6% a -21,4%). Per contro si attenua l’aumento dei prezzi dei Servizi relativi all’abitazione (da +4,2% a +2,9%) e dei Beni durevoli (da +1,5% a +0,8%).
Sempre a gennaio l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su base mensile.
L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera da +3,1% a +2,8% e quella al netto dei soli beni energetici da +3,4% a +3,1%.
Dovrebbe risultare in calo l’inflazione in Eurozona. Secondo i dati preliminari dell’Eurostat il dato tendenziale segna un +2,8% a gennaio contro il +2,9% del mese precedente e il +2,7% del consensus. Su mese, invece, i prezzi al consumo segnano un decremento dello 0,4%, contro il +0,2% del mese precedente.
L’inflazione core – che esclude energia, cibo e tabacchi – viene stimata al 3,3%, rispetto al 3,4% del mese precedente ed al +3,2% del consensus. Quella armonizzata, escluse le componenti cibo ed energia, è attesa in frenata al 3,6% dal +3,9% del mese precedente.
A dicembre la disoccupazione in Eurozona risulta stabile, pari al 6,4%, come a novembre e come stimato dagli analisti.
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